Un luogo dove la storia ha radici profonde

Palazzo Vecchio Winery sorge su una collina antica, tra Montepulciano e Cortona, in un paesaggio dove la storia, la terra e il vino si intrecciano da secoli. Un tempo conosciuto come Villa di Valiano, questo luogo custodisce la memoria della Valdichiana, delle sue strade, delle sue vigne e delle famiglie che nel tempo ne hanno modellato l’identità agricola.

Qui ogni bottiglia nasce da una terra che non racconta soltanto il vino, ma anche il confine, la bonifica, il lavoro contadino, la nobiltà rurale toscana e la passione di una famiglia che continua a custodire e rinnovare Palazzo Vecchio.

Valiano, il confine e le radici medievali

Intorno al 1200, il territorio di Valiano era già parte di un paesaggio strategico della Valdichiana, posto lungo un delicato asse di collegamento tra Toscana e Umbria, in una zona segnata per secoli da influenze senesi, perugine, cortonesi e pontificie. Una terra di passaggio, controllo e confine, dove colline, torri, strade poderali e antiche proprietà agricole raccontavano la forza di un territorio conteso e profondamente agricolo.

In questo orizzonte nasce la storia di Palazzo Vecchio, legata all’antica Villa di Valiano e alla Fattoria di Valiano. La sua posizione dominante sulla valle ne ha fatto un luogo capace di osservare il tempo: dalle tensioni medievali tra Siena, Perugia, Cortona e Montepulciano fino alla grande trasformazione agricola della Valdichiana.

Non è soltanto una storia di pietre e documenti. È la storia di un paesaggio che ha attraversato i secoli, conservando nella terra, nelle vigne e nei poderi la memoria di ciò che è stato.

La Valdichiana, Leonardo da Vinci e il paesaggio agricolo

La Valdichiana è uno dei grandi paesaggi storici della Toscana. Per secoli è stata osservata, studiata e trasformata dall’uomo attraverso opere idrauliche, coltivazioni, bonifiche e insediamenti rurali che hanno dato forma a una delle aree agricole più significative dell’Italia centrale.

Anche Leonardo da Vinci osservò e studiò la Valdichiana, affascinato dalle sue acque, dalle sue distanze, dai profili delle colline e dalla complessità del suo equilibrio naturale. Palazzo Vecchio, un tempo Villa di Valiano, appartiene a questo orizzonte antico: un luogo sospeso tra storia, natura e memoria, dove il paesaggio diventa parte dell’identità del vino.

La Bonifica: dal paesaggio al bicchiere

La bonifica della Valdichiana non è soltanto un fatto tecnico, ma una grande narrazione agricola. È la storia di una valle trasformata nel tempo, dalle acque e dalle paludi a uno dei territori più fertili della Toscana. Un processo lungo, iniziato ben prima dell’età moderna e proseguito fino all’Ottocento e al primo Novecento, che ha cambiato la vita rurale, la forma del paesaggio e la cultura agricola della zona.

Due dei nostri vini raccontano questa identità profonda.

Il Nobile “Maestro” è simbolo della padronanza territoriale del Sangiovese, della misura e dell’equilibrio che questo paesaggio sa esprimere.

Il Rosso “Dogana” è un tributo alla vocazione storica di Valiano come terra di passaggio, confine e controllo, lungo una direttrice che per secoli ha collegato territori, persone e commerci.

Per Palazzo Vecchio Winery, la bonifica non resta solo nella memoria storica: vive nel paesaggio, nella terra e nel bicchiere. Ogni vino nasce da questa relazione tra natura, lavoro dell’uomo e identità agricola della Valdichiana.

Dallo Spedale degli Innocenti alla famiglia Sbernadori

Nel periodo moderno, la Fattoria di Valiano entrò nel patrimonio dello Spedale degli Innocenti di Firenze, una delle istituzioni più importanti della storia assistenziale, agricola e patrimoniale toscana. I documenti storici collegano il nucleo fondiario di Valiano all’eredità di Agnola di Ottaviano Contucci, moglie di Raffaello di Lorenzo Ridolfi, e all’amministrazione degli Innocenti a partire dalla seconda metà del Cinquecento.

Questo legame rende Palazzo Vecchio parte di una storia più ampia, fatta di proprietà agricole, poderi, vigne, strade, case coloniche e organizzazione rurale. Una storia che non appartiene soltanto alla cantina, ma al paesaggio stesso della Valdichiana.

Nel Catasto Generale Toscano del 1823, Palazzo Vecchio compare già con il suo nome nella Sezione C detta di Valiano, all’interno della Comunità di Montepulciano, come proprietà dello Spedale degli Innocenti di Firenze. Questo documento rappresenta una prova fondamentale per ricostruire la continuità storica del luogo, il suo nome, la sua collocazione e il suo legame con la grande organizzazione agricola della Fattoria di Valiano.

Nel Novecento, Palazzo Vecchio entrò nella storia della famiglia Zorzi e ritrovò progressivamente una nuova vocazione vitivinicola. A partire dagli anni Ottanta, Maria Alessandra Zorzi e Marco Sbernadori avviarono un percorso di recupero delle cantine, dei vigneti e dell’identità agricola della tenuta.

La prima annata di Vino Nobile di Montepulciano firmata Palazzo Vecchio nasce nel 1990, segnando l’inizio di un progetto familiare fondato su territorio, qualità e continuità. Da allora la cantina ha continuato a crescere, mantenendo un legame profondo con la propria terra e con la tradizione del Vino Nobile di Montepulciano.

Palazzo Vecchio Winery oggi

Oggi Palazzo Vecchio Winery è una cantina familiare in evoluzione, guidata da una visione che unisce vino, accoglienza, esperienze, sostenibilità e innovazione. La tenuta si trova tra Montepulciano e Cortona, in una posizione unica della Toscana, dove convivono vigneti, oliveti, seminativi, api, edifici rurali e spazi dedicati all’ospitalità.

La produzione comprende Vino Nobile di Montepulciano DOCG, Rosso di Montepulciano DOC, Cortona DOC e IGT Toscana, con vini pensati per raccontare il carattere autentico della Valdichiana e la personalità della nostra cantina.

Accanto alla produzione vinicola, Palazzo Vecchio accoglie visitatori per degustazioni, wine tour, eventi privati, matrimoni, picnic in vigna e Sunset Vineyard, trasformando la visita in un’esperienza completa di territorio, storia e vino.

Un racconto toscano che si beve

Palazzo Vecchio non è soltanto una cantina. È un luogo dove la storia diventa paesaggio, il paesaggio diventa vino e il vino diventa memoria da condividere.

Ogni bottiglia racchiude un frammento di questa terra: la profondità del Vino Nobile di Montepulciano, l’anima agricola della Valdichiana, la forza delle colline toscane e lo sguardo di una famiglia che continua a credere nel futuro di Palazzo Vecchio Winery.